La Cassazione torna sul tema delle attribuzioni patrimoniali tra coniugi.
𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐬𝐨
La moglie aveva pagato integralmente un’autovettura intestata al solo marito. I coniugi avevano optato per la separazione dei beni. Dopo la separazione, la donna chiedeva la restituzione del prezzo sostenendo che non si trattasse di una liberalità.
𝐈𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨
La Corte d’Appello aveva qualificato l’operazione come donazione indiretta.
La Cassazione ha cassato la decisione precisando che, nel contesto di relazioni coniugali, la qualificazione come donazione indiretta esige una prova rigorosa — e una motivazione altrettanto rigorosa. Perché operazioni di questo tipo, di regola, non esprimono animus donandi: costituiscono adempimento del dovere di contribuzione familiare gravante su ciascun coniuge ai sensi dell’art. 143 c.c., oppure adempimento di un’obbligazione naturale.
— Cass. civ. ord. n. 10338 del 20 aprile 2026
La questione, dunque, non è soltanto chi abbia pagato, ma quale fosse la funzione concreta dell’esborso nel contesto della vita familiare. Un principio che la stessa Corte ha ribadito anche di recente.
— Cass. civ. ord. n. 8793 dell’8 aprile 2026